Sposalizio del mare, dal 1445 a Cervia

dal 12/05/2018 al 13/05/2018

La ricerca affannosa di un anello che promette fortuna e prosperità non è solo l'estrema sintesi della trama del celeberrimo romanzo di Tolkien, ma anche il momento più emozionante della più antica e sentita tradizione che si tiene a Cervia, lo Sposalizio del Mare.

L'evento è giunto alla 574° edizione e quest'anno si terrà dal 12 al 13 maggio 2018: oltre alla benedizione del mare e al ripescaggio dell'anello si svolgeranno la Cursa di Batell, regata storica con imbarcazioni armate la cui prima edizione si svolse nel 1857, mostre, spettacoli e mercatini.

Lo Sposalizio del Mare è la rievocazione storica di un evento semi leggendario che avvenne nel 1445 e onora il congiungimento simbolico tra Cervia e il mare che la bagna; ancora oggi è una festa che ringrazia l'Adriatico per i ricchi doni che da sempre offre alla città, dal pesce al sale che ha reso Cervia famosa in tutto il mondo.

Si tratta di un rito molto suggestivo che avviene nel pomeriggio del giorno dell'Ascensione: il suono festoso delle campane accompagna il Vescovo con il suo clero nell'uscita solenne dalla chiesa e nell'incontro con il Sindaco e altre autorità.
Il corteo si sposta verso il mare: le autorità religiose e quelle civili prendono posto in due diverse imbarcazioni, attorniate da quelle dei numerosi spettatori.

Una volta giunti al largo, il Vescovo prende l'anello su cui è inciso l'anno in corso e, dopo aver benedetto le acque del mare e tutte le persone e i mezzi che si sostentano grazie ad esso, turismo compreso, lo butta tra le onde legato ad un nastro.
I giovani allora si gettano alla ricerca dell'anello ben augurante e chi lo trova lo potrà conservare come ricordo o utilizzare per il matrimonio.

Questa festa ha origini che si perdono nei contorni sfumati di una leggenda: Pietro Barbo, Vescovo di Cervia e destinato a diventare Papa Paolo II fu sorpreso in mare da una terribile tempesta il giorno dell'Ascensione nel 1445.
L'uomo placò la tempesta e portò in salvo nave e equipaggio buttando in mare il suo anello; anno dopo anno, questo prodigioso evento è stato ricordato e rievocato con costanza e grande partecipazione da parte della cittadinanza.
Grande partecipazione che continua ancora oggi: si tratta di un'ottima opportunità per trascorrere del tempo con la famiglia e vivere l'emozione di una celebrazione il cui spirito è rimasto immutato negli anni.

Una curiosità: nel 1986 la cerimonia ospitò Papa Giovanni Paolo II, che aggiunse nella benedizione anche i popoli al di là del mare, dando alla festa una connotazione di fratellanza tra i popoli, di concordia e pace.

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