Meeting di Rimini
É dal 1980 che, ogni estate, Rimini ospita il Meeting, un'occasione d'incontro tra popoli, culture e religioni diverse che ha l'obiettivo di favorire il confronto e, in definitiva, la pace. Quest'anno il titolo della manifestazione, che si terrà dal 21 al 27 agosto nei padiglioni della Fiera di Rimini, è E l'esistenza diventa una immensa certezza. Nella caotica società in cui viviamo, la mentalità più diffusa è quella per cui non esiste più alcun principio saldo, alcuna certezza su cui basare le proprie decisioni. Questo atteggiamento mina le nostre esistenze dal profondo, facendo apparire la vita come qualcosa di ingovernabile e casuale. Tutta la questione, come al solito, si sintetizza nella domanda delle domande: perché siamo qui? Il Meeting 2011 indagherà questa mancanza di riferimenti e proporrà una sua possibile risposta, a partire dall'esperienza di persone che hanno fatto dell'incertezza costituzionale delle nostre esistenze un trampolino di lancio verso qualcosa d'altro e superiore.
A Rimini, anche quest'anno, arriveranno grandi ospiti: personalità politiche, religiose, intellettuali, sportivi e artisti. Il popolo del Meeting, curioso, aperto e sensibile, invaderà pacificamente Rimini per prendere parte ai tanti eventi. La stessa manifestazione vive grazie al supporto di operosi volontari che ogni anno, grazie al loro impegno, riescono a dare vita ad una delle iniziative più importanti d'Europa, che ogni anno accoglie circa 800.000 visitatori. Il programma del Meeting 2011 è, come al solito, ricco di incontri, mostre, dibattiti, concerti e spettacoli teatrali, per un totale di circa cento incontri, una decina di mostre e vari eventi sportivi.
I temi trattati sono molto vari: letteratura, arte, scienza e politica. Il Meeting si basa sull'insegnamento di Don Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione; il concetto per cui ogni uomo sperimenta dentro di sé una spinta verso la ricerca di bellezza, verità e giustizia che lo porta a migliorarsi continuamente.
Al Meeting 2011 sarà possibile assistere al concerto dei The Chieftains, che suonano usica celtica dagli anni sessanta, dei veri pionieri del genere. Hanno un repertorio di musica irlandese e celtica e ad ogni esibizione coinvolgono nuovi musicisti chiamandoli sul palco con loro, creando i presupposti per uno spettacolo imprevedibile. Sarà possibile sentirli il 24 agosto nell'arena D3. Venerdì 26 agosto, nella stessa arena, si riderà a crepapelle con lo spettacolo "La penultima cena" del romagnolo Paolo Cevoli. Un monologo storico, comico e gastronomico che trasporte gli spettatori nella Roma imperiale; il protagonista è lo chef Apicio, in fuga verso la Palestina.
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